Salvo Prestifilippo

Salvatore Prestifilippo è nato e vive a Palermo ma è vissuto in altre città d’Italia e d’Europa. Nel 1997 ha iniziato a lavorare nell’ambito del cinema, all’inizio come organizzatore di rassegne e in seguito come fotografo di scena, ad esempio per Chamber Film, di Thomas Rossellini (2010), Il cavaliere sole, di Pasquale Scimeca (2008) e Prove per una tragedia siciliana, di John Turturro e Roman Paska (2008). Dal 2003 ha concentrato la sua attenzione sulla fotografia; nel 2005 è stato selezionato come stagista dalla Magnum Photos di Parigi, e ha acquisito esperienze in altri campi quali la pubblicità, l’editoria e l’arte contemporanea; dal 2004 è iscritto all’Albo nazionale dei giornalisti. Ha studiato fotografia con Shobha e Letizia Battaglia. Nel 2007 ha partecipato come giovane artista al Sicilian Pavilion, un progetto di Aleksandra Mir, Maria Franchinetti e Paolo Falcone. Tra 1997 e 2005 ha collaborato all’organizzazione del festival di video arte L’immagine leggera, promossa dalla Filmoteca Regionale dell’Assessorato dei Beni Ambientali e della Pubblica Istruzione, e delle rassegne cinematografiche inserite nei cartelloni di Palermo di scena e di Kals’art, a cura di Mario Bellone, Franco Marineo e Dario Lanfranca. Nel 2006, insieme a Sergio Gianfalla ha realizzato un docu-intervista sul fotografo Giuseppe Cappellani, dal titolo In Volo sul secolo breve. Il lavoro è parte integrante dell’omonima mostra tenutasi nel Museo di Arte Contemporanea di Villa Cattolica Renato Guttuso nel 2007. Mantiene la sua firma anche un libro dedicato alle comunità arberesh del Sud Italia intitolato Alba Suite.

 


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