Roberto Alajmo

Roberto Alajmo è nato a Palermo e insiste a viverci. Considera la scrittura ‘’uno sguardo-o meglio, capacità di saper guardare, di andare oltre, altrove, perciò anche la sua scrittura è molto “cinematografica” nel senso che suggerisce una visione di questa osservazione, e del punto da cui si guarda.” I suoi libri sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, svedese e olandese. Nel 2013 è stato nominato Direttore Artistico del Teatro Biondo – Stabile di Palermo. Tra i suoi libri: Almanacco siciliano delle morti presunte (Edizioni della Battaglia, 1997), Le scarpe di Polifemo (Feltrinelli, 1998), Notizia del disastro (Garzanti, 2001), Cuore di madre (Mondadori, 2003), Nuovo repertorio dei pazzi della città di Palermo (Mondadori, 2004), È stato il figlio (Mondadori, 2005), Palermo è una cipolla (Laterza, 2005) e 1982. Memorie di un giovane vecchio (Laterza, 2007), L’arte di Annacarsi. Un viaggio in Sicilia (Laterza 2010), Tempo Niente (Laterza 2011), Arriva la fine del mondo (e ancora non sai cosa mettere) (Laterza 2012).

 


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