Claudio Collovà

Regista e autore teatrale, è nato a Palermo. I suoi lavori sono stati prodotti da Teatridithalia di Milano, dal Festival sul Novecento di Palermo, dal Politecnico di Roma, dal Teatro Municipale di Bamako (Mali), dal Teatro Garibaldi di Palermo Unione dei Teatri d’Europa, dal Teatro Biondo Stabile di Palermo, dal Deutsche Theater di Berlino, dal Wihlelma Teater di Stoccarda, dal Teatrul Mic di Bucarest.
Molti dei suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali di teatro in Italia e in Europa. La sua poetica, principalmente legata alla pittura, alla fotografia e alla fisicità dell’attore, si incrocia spesso con la danza e trae origine da fonti di ispirazione non solo teatrali. La sua poetica si è spesso incrociata con la danza e trae origine da fonti di ispirazione non solo teatrali, con particolare attenzione alla poesia, alla pittura e alla fotografia. Dal 1997 ad oggi ha realizzato e diretto spettacoli e video con la partecipazione di minori reclusi presso l’Istituto Penale Minorile di Palermo.
I suoi spettacoli sono stati ospitati in rassegne dell’Ente Teatrale Italiano e riconosciuti di alto valore artistico e sociale dal Ministero di Giustizia. Nel 2002 ha fondato a Palermo con la coreografa Alessandra Luberti Officineouragan, spazio dedicato alla ricerca teatrale e coreografica.
Tra i suoi lavori più conosciuti ricordiamo Le buttane di Aurelio Grimaldi, Eredi su Magritte, Miraggi Corsari da Pasolini, Fratelli di Carmelo Samonà, La caduta degli angeli da i drammi celtici di W.B. Yeats, K. l’agrimensore dal Castello di Kafka, La famiglia dal Re Lear di Shakespeare, La terra desolata di Eliot, Hamlet Album de Familie da Müller e Shakespeare rappresentato a Bucarest e in Italia in lingua rumena per il Teatrul Mic, Donne in tempo di guerra da Le Troiane di Euripide che ha inaugurato il Festival di Potsdam nel 2005.
Per l’Unione dei Teatri d’Europa ha diretto uno studio sul “Woyzeck” di Büchner al Wihelma Theater di Stoccarda, poi coprodotto nel 2005 col Teatro Garibaldi di Palermo e in una successiva edizione a Budapest in lingua magiara presso il Thalia Theatre con il Maladype Szene diretto da Zoltan Balaczs.
Col Teatro Biondo Stabile di Palermo ha iniziato la sua personale ricerca su James Joyce, e sono stati coprodotti i suoi ultimi lavori Uomini al buio – Ulyssage # 6 e Artista da Giovane dal Dedalus e sempre con lo Stabile porterà a conclusione il progetto di collaborazione triennale con un nuovo capitolo dall’Ulisse.
Fondamentale nella sua esperienza di attore gli anni passati con Antonio Neiwiller, che considera il suo maestro. Ha preso parte agli spettacoli della Trilogia della Vita Inquieta Dritto all’inferno, Salvare dall’oblio e Canaglie.

 


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